Le leggendarie isole Tremiti

Le isole di San Nicola e San Domino sono un paradiso incontaminato

Le Isole Tremiti dislocate al centro del Mare Adriatico a 12 miglia dalle coste garganiche, hanno una bellezza naturalistica unica, che si è mantenuta intatta sino ad oggi. Si tratta di isole presso cui è difficile sbarcare, costituite da strettoie, piccoli golfi e grotte. Nella parte Sud dov'è situata la caratteristica Cala Zio Cesare si può approdare unicamente con una piccola barca. Andando verso Nord invece si ci imbatte nella Grotta delle Viole, caratterizzata da da un colore viola dovuto alla presenza di madrepore, che si oppone al colore bianco abbagliante dell'altrettanto magnifica Grotta del Sale, da cui scogli gli isolani raccolgono il sale. Dopo lo scoglio dell'Elefante si incontra la splentida Cala Matana, che è una delle preferite dai navigatori, grazie alle sue acque terse e al suo fondo sabbioso. Nel canale fra l'isolotto del Cretaccio e la sporgenza rocciosa che segna il confine nord-orientale di san Domino troviamo la Cala delle Arene, dai cui fondali spesso emergono i resti di vecchie navi arenate in zona a causa delle tempeste. La cala più famosa delle isole Tremiti è Cala Schiavoni, che d'estate è molto frequentata grazie al continuo arrivo dei traghetti con turisti e merci.

I ritrovi per i buongustai di San Domino

Se si desidera ammirare l'intero arcipelago delle Tremiti è necessario andare sino alla cima del colle dell'Eremita sull'isola di San Domino, che è un ottimo ritrovo, per gli amanti della buona cucina. Infatti, camminando lungo la via principale dell'isola si ci imbatte nel Ristorante da Pio, che nonostante disponga di solo 25 posti garantisce un'ottima cucina a base di pesce fresco, perchè si rifornisce direttamente dalla nave da pesca di famiglia. Nella parte Nord-Est dell'isola ci si imbatte in un altro ottimo ristorante l'Alto Faro, famoso per la sua prelibata frittura di paranza. Se invece si desidera assaporare la tipica cucina marinara delle Tremiti si deve sostare presso il ristorante Oasi fondato nel 1981, il cui piatto forte è l'aragosta. Per rinfrescarsi e bere un aperitivo in compagnia vi consigliamo di consumare una bibita fresca presso il bar Belvedere. La Costa Nord della bellissima isola di San Domino caratterizzata da una successione di rientranze e di sporgenze, presenta numerose bellezze naturalistiche. Ricordiamo i magnifici monoliti adagiati sul fondale marino denominati Pagliai. Sulla parte Ovest dell'isola si trova invece la Cala Tamariello, la Cala Tramontana, la Cala degli Inglesi e la Grotta delle Rondinelle. Sorpassata Punta Secca dietro ad una roccia ci si imbatte nella Grotta del Bue Marino, che si allarga per 70 metri circa.

San Nicola conserva la memoria storica dell'arcipelago

La parte Est dell'isola di San Nicola è inaccessibile a causa dei numerosi scogli, ma presenta su una sporgenza rocciosa la splendida Abbazia di Santa Maria, che è stata costruita dai monaci benedettini nel 1045 e che ha conservato la sua bellezza nel corso dei secoli. Per giungervi bisogna partire dal porto di San Nicola, alla cui destra troviamo la Grotta di San Michele (che ha la forma di un teschio) e i due scogli Segati, che son divisi perfettamente a metà. Molto caratteristico è l'antico posto di guardia denominato il Cavaliere del Crocifisso, un bastione munito di parapetti a cui segue un altro posto di guardia la Torre del Pennello dal quale si accede allo spiazzo su cui spuntano le case fabbricante nell'ottocento, per accogliere gli esiliati sull'isola. Dal ponte a cui si accede all'abbazia si arriva anche alla Torre Aragonese costruita alla fine del quindicesimo secolo. Internamente ad un loggiato si ci imbatte nel Pozzo della Meridiana, una vasca che accoglieva l'acqua proveniente da un bacino idrico. Quando termina tutta l'architettura si ci trova di fronte alla parte anteriore di Santa Maria a Mare. Un'altra isola dell'arcipelago naturalisticamente davvero splendida è la disabitata Capraia, che è il posto in cui si ritrovano la barche dei pescatori che si ammassano presso Cala dei Turchi, quando il mare viene agitato dai venti provenienti da Sud.