L'Italia con i bambini: quale regione è adatta a quale età?

Il figlio di due anni di una mia amica, l'estate scorsa, ha amato una cosa in particolare sul Lago di Garda. Era la spiaggia di ciottoli poco profonda vicino a Sirmione, dove poteva passare ore a lanciare sassi in acqua senza che nessuno dovesse stare lì a guardarlo con nervosismo. Suo nipote, di dodici anni, probabilmente si sarebbe annoiato a morte proprio su quella spiaggia. Voleva scivoli d’acqua, montagne russe, qualcosa che gli facesse salire l’adrenalina. E sua nipote, di sedici anni, non voleva affatto la spiaggia, ma Firenze, un gelato nel centro storico e un po’ quella sensazione di viaggiare da adulta.
È proprio questo il nocciolo della questione: l’Italia con i bambini non è un argomento omogeneo. Questi luoghi si trovano, ad esempio, a Riva del Garda o alla Spiaggia Sabbioni vicino a Sirmione, con zone costiere sicure e spaziose e brevi distanze tra alloggio, spiaggia e gelateria. Tuttavia, dipendono quasi completamente dall’età dei bambini. Una destinazione ideale per i bambini piccoli può essere un vero incubo per gli adolescenti, e viceversa. Chi lo sa in anticipo si risparmia facce deluse una volta arrivati a destinazione e pianifica subito la regione che si adatta davvero ai propri figli. Di seguito analizzeremo la questione in modo sistematico, dalla borsa per il cambio alla prima passeggiata in città in autonomia. Includeremo anche alcuni consigli pratici su come arrivare, sull’alloggio e sul periodo di viaggio, aspetti spesso trascurati nella maggior parte delle guide.
Da 0 a 5 anni: la sicurezza e le brevi distanze contano più dell’avventura
Con un bambino piccolo al seguito, la definizione di vacanza perfetta cambia radicalmente. Improvvisamente non conta più il panorama più spettacolare, ma quanto dista il telo da mare dall’ombra più vicina e se l’acqua rimane davvero così bassa come sembra da lontano.
L’Alto Adriatico, con località come Bibione, Lido di Jesolo o Caorle, è fatto apposta per questa fase della vita. Le spiagge digradano dolcemente per chilometri, i parchi giochi e i piccoli parchi acquatici si trovano spesso proprio accanto al tratto di spiaggia, e gli hotel e i complessi turistici si sono adattati da decenni alle esigenze delle giovani famiglie. Chi preferisce avere le montagne sullo sfondo, troverà sul Lago di Garda condizioni altrettanto adatte ai bambini, ad esempio a Riva del Garda o alla Spiaggia Sabbioni vicino a Sirmione, con zone lacustri sicure e spaziose e brevi distanze tra alloggio, spiaggia e gelateria.
Una terza opzione, più tranquilla, è l’Alto Adige, in particolare nei dintorni del Lago di Caldaro. Al posto del mare, qui c’è un lago balneabile piacevolmente caldo, oltre a sentieri escursionistici accessibili con il passeggino per tutti coloro che desiderano godersi un po’ di natura anche con il passeggino. Ciò che accomuna tutte e tre le regioni: elevata sicurezza, acque tranquille e brevi distanze, l’aspetto più importante in assoluto quando il pisolino pomeridiano determina il programma della giornata.
Casa vacanze invece dell’hotel
Per quanto riguarda l’alloggio, in questa fase vale particolarmente la pena scegliere una casa vacanze invece dell’hotel, semplicemente perché con un bambino piccolo i propri orari dei pasti e del sonno raramente coincidono con gli orari fissi del buffet. Una cucina tutta per sé per preparare le pappe o i primi pasti solidi, una camera in cui il bambino possa già addormentarsi alle sette di sera, mentre i genitori restano ancora svegli nella stanza accanto: spesso, in questa fascia d’età, è proprio questo a fare la differenza più significativa rispetto alle attrazioni stesse.
Anche il viaggio merita un’attenzione particolare in questa fase. Un volo di diverse ore con un bambino piccolo è raramente rilassante, motivo per cui molte famiglie in questa fase della vita viaggiano in auto e preferiscono regioni raggiungibili in un giorno, al massimo un giorno e mezzo, come l’Alto Adriatico o il Lago di Garda partendo dalla Germania meridionale o dall’Austria. Chi decide comunque di volare, farebbe meglio a prevedere un giorno di margine al ritorno per attenuare il jet lag dei più piccoli, per quanto minimo possa essere nei voli brevi.
Meglio partire a giugno o a settembre
Anche il periodo del viaggio merita una riflessione. L’alta stagione assoluta a luglio e agosto garantisce sì acqua calda, ma soprattutto nelle località più piccole le cucine chiudono completamente tra un pasto principale e l’altro. Con bambini affamati alle quattro del pomeriggio, questo può diventare rapidamente un problema, così come il caldo di mezzogiorno, difficile da sopportare con un bambino piccolo. Giugno o settembre, quando le temperature sono più miti e le spiagge meno affollate, sono spesso molto più rilassanti per questa fascia d’età. Questo vale sia per i bambini che per i genitori, che così possono godersi un caffè in tutta tranquillità. Mentre i bambini delle elementari sono per lo più vincolati alle vacanze estive, gli adolescenti offrono invece la massima flessibilità per le stagioni intermedie più tranquille, mentre il bambino dorme all’ombra.
Da 6 a 12 anni: la spiaggia è fantastica, ma non può mancare l’azione
Non appena i bambini raggiungono l’età della scuola elementare, una giornata in spiaggia spesso non basta più, almeno non come unico programma. Ora si aggiunge il desiderio di una vera avventura, anche se può essere ancora la versione adatta ai bambini e senza pericoli.
Il Lago di Garda rimane un classico anche per questa fascia d’età, ma per motivi diversi rispetto a prima. Gardaland, Movieland e diversi parchi acquatici sono praticamente a due passi, senza contare le gite in barca sul lago e la funivia sul Monte Baldo, un’escursione che lascia a bocca aperta anche gli adulti. Chi preferisce il mare senza rinunciare alla varietà, troverà sulla costa toscana o sull’Isola d’Elba il mix perfetto: spiagge sabbiose abbinate a escursioni in piccoli parchi naturali, cittadine medievali da esplorare e passeggiate facilmente percorribili anche con le gambe dei bambini.
Grandi avventure nella natura e in acqua
La Sardegna conquista questa fascia d’età con le sue spiagge in leggera pendenza, ad esempio a Costa Rei, San Teodoro o nei dintorni di Cagliari. A queste spiagge si aggiungono i primi tentativi di snorkeling, gite in barca e semplici esperienze nella natura, che i bambini di questa età vivono solitamente con gli occhi pieni di meraviglia. Il denominatore comune di questa fascia d’età: «avventure light», ovvero cascate, piccoli parchi di arrampicata, gite in barca e parchi a tema, sempre con una spiaggia sicura nelle vicinanze come rifugio.
A questa età anche le esigenze relative all’alloggio iniziano a cambiare. I bambini spesso desiderano ora piccole libertà, una stanza tutta loro, magari una casa vicina con altri ospiti della stessa età con cui poter giocare la sera. Una casa vacanze con giardino o piccola piscina offre proprio quella libertà che una camera d’albergo difficilmente può garantire, pur mantenendo la vicinanza ai parchi di divertimento o alle spiagge.
Maggiore comfort in aereo
Per il viaggio di andata, anche l’aereo torna ad essere una soluzione praticabile, poiché i bambini delle elementari di solito sopportano bene i tempi di attesa e le tratte più brevi, soprattutto se a bordo hanno un tablet o un libro avvincente. Questo apre la strada anche a destinazioni un po’ più lontane come la Sardegna, che in auto comporterebbero una deviazione significativa via traghetto.
Per quanto riguarda il periodo di viaggio, le vacanze estive sono praticamente inevitabili, dato che i bambini in età scolare lasciano poco margine di manovra. Vale però la pena considerare, all’interno delle vacanze, le ultime settimane di agosto, quando molte famiglie sono già tornate a casa e le spiagge e i parchi di divertimento si svuotano notevolmente.
13 anni e oltre: ora si può davvero variare
Con gli adolescenti, la situazione cambia completamente. La semplice vacanza al mare perde di fascino, mentre cresce l’interesse per le vere città, per la storia, per la sensazione di vivere davvero un’esperienza e non solo di stare sdraiati a bordo piscina.
I viaggi nelle città come Roma, Firenze, Pisa o Bologna funzionano sorprendentemente bene a questa età. Soprattutto se si abbina la visita dei monumenti allo street food, a piccoli laboratori nei musei e a una dose sufficiente di vita urbana, in modo che non sembri un programma puramente didattico. Chi preferisce rimanere in viaggio, può optare per un tour del Nord Italia: l’Alto Adige con le Dolomiti per la dose di attività all’aria aperta, nel mezzo città come Siena o Bologna per la cultura e, per concludere, qualche giorno di spiaggia sull’Adriatico o in Liguria.
Noia esclusa
La Sicilia è una delle opzioni più interessanti per questa fascia d’età, perché qui si possono fare tantissime cose contemporaneamente: la spiaggia, l’Etna come vulcano attivo da ammirare, siti storici millenari e parchi naturali per chi, di tanto in tanto, vuole immergersi nel verde. Molte guide di viaggio consigliano comunque ai ragazzi di fare viaggi on the road o itinerari con più tappe, perché in questo modo è possibile alternare giornate al mare a visite culturali, escursioni e gite in città, senza che una singola attività duri troppo a lungo e subentri la noia.
Per quanto riguarda l’alloggio, in questa fase l’attenzione si sposta ancora una volta. Una casa vacanze in posizione centrale o un appartamento a pochi passi dal centro storico diventa più importante di un giardino con giochi per bambini. Dopotutto, gli adolescenti spesso vogliono uscire da soli per un attimo, per andare a prendere un gelato o semplicemente per mettere alla prova un po’ di indipendenza. Durante un viaggio itinerante, vale inoltre la pena coinvolgere gli adolescenti stessi nella pianificazione. L’esperienza dimostra che un’attività che possono scegliere loro stessi garantisce notevoli meno discussioni durante il viaggio rispetto a un programma pianificato interamente dai genitori.
Per quanto riguarda il periodo di viaggio, gli adolescenti sono i più flessibili tra i tre gruppi. Poiché molte famiglie con figli più grandi non sono più necessariamente vincolate alle vacanze estive, è possibile organizzare bene anche viaggi durante le vacanze di Pasqua o d’autunno, spesso con il piacevole effetto collaterale di prezzi notevolmente più bassi e attrazioni turistiche meno affollate a Roma o Firenze.
Le regioni in base all’età a colpo d’occhio
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Fascia d’età |
Regioni consigliate |
Punti di forza |
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0–5 anni |
Alto Adriatico, Lago di Garda, Alto Adige/Lago di Caldaro |
Sicurezza, spiagge pianeggianti, brevi distanze Sicurezza, spiagge pianeggianti, brevi distanze |
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6–12 anni |
Lago di Garda, costa toscana/Isola d’Elba, Sardegna |
Spiaggia più parchi di divertimento ed esperienze nella natura |
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13+ anni |
Roma, Firenze, Sicilia, |
tour del Nord Italia Cultura, attività all’aria aperta, varietà, atmosfera cittadina |
Altri aspetti importanti: viaggio, alloggio e tempistiche in sintesi
Oltre alla semplice scelta della regione, vale la pena considerare tre fattori pratici che cambiano con l’età dei bambini.
Per quanto riguarda il viaggio, vale la regola generale: più i bambini sono piccoli, più breve dovrebbe essere il tragitto; per questo motivo, per i bambini piccoli spesso è preferibile il viaggio in auto, mentre i voli diventano decisamente più rilassanti a partire dall’età della scuola elementare e, a partire dall’adolescenza, non rappresentano praticamente più un ostacolo.
Per quanto riguarda l’alloggio, le esigenze si spostano dalla semplice sicurezza e dalla vicinanza dei servizi nella prima infanzia, al giardino, alla piscina e a un po’ di spazio libero durante la scuola elementare, fino a una posizione centrale e all’indipendenza nell’adolescenza. E per quanto riguarda i periodi, con i bambini piccoli conviene viaggiare al di fuori dell’alta stagione, mentre i bambini delle elementari sono solitamente vincolati alle vacanze estive e gli adolescenti, a loro volta, offrono la massima flessibilità per le stagioni intermedie più tranquille.
Ciò che i genitori spesso sottovalutano durante la pianificazione
Oltre alla semplice scelta della regione, ci sono alcuni piccoli dettagli che in molte guide vengono trascurati, ma che nella pratica si rivelano spesso decisivi. Il caldo di mezzogiorno in piena estate, ad esempio, viene regolarmente sottovalutato proprio quando si viaggia con bambini piccoli: tra le 13 e le 16, in gran parte d’Italia, persino all’ombra è quasi insopportabile. Questo spinge molte famiglie esperte di viaggi in Italia a stravolgere completamente la routine quotidiana: andare in spiaggia presto, fare una lunga pausa pranzo nell’alloggio fresco e uscire di nuovo solo nel tardo pomeriggio.
Anche il ristoro durante gli spostamenti viene spesso dimenticato. I ristoranti nelle regioni turistiche sono per lo più a misura di bambino. Ma proprio nei centri più piccoli le cucine chiudono completamente tra un pasto principale e l’altro. Con bambini affamati alle quattro del pomeriggio, questo diventa rapidamente un problema. Proprio nei centri più piccoli le cucine chiudono completamente tra un pasto principale e l’altro, una circostanza che, con bambini affamati alle quattro del pomeriggio, diventa rapidamente un problema. Una piccola scorta di snack in auto o nello zaino evita in questo caso molto stress inutile. Infine, soprattutto con bambini delle elementari e adolescenti, vale la pena verificare la distanza effettiva tra le tappe previste del programma. Ciò che sulla mappa sembra una breve deviazione può facilmente trasformarsi, sulle tortuose strade di campagna italiane, in un viaggio di due ore, con i passeggeri sul sedile posteriore di conseguenza infastiditi.
Domande frequenti
Qual è la regione più adatta per la prima vacanza in Italia con un neonato?
L’Alto Adriatico, ad esempio Bibione o il Lido di Jesolo, è considerato particolarmente pratico grazie alle spiagge in leggera pendenza e alle brevi distanze tra l’alloggio e la spiaggia.
Il Lago di Garda è interessante anche per i bambini più grandi?
Sì, grazie a parchi di divertimento come Gardaland e Movieland, oltre alle gite in barca e alla funivia sul Monte Baldo, il lago rimane attraente anche per i bambini delle elementari e, in parte, persino per gli adolescenti.
Quale regione è più adatta agli adolescenti appassionati di storia?
Roma, Firenze e la Sicilia offrono la combinazione più ricca di storia e cultura e, allo stesso tempo, una varietà sufficiente per non annoiare nemmeno i ragazzi.
Vale la pena fare un tour con i bambini, invece di rimanere in un unico posto?
Per gli adolescenti spesso sì, perché si possono alternare spiaggia, cultura e attività all’aria aperta. Per i bambini piccoli, invece, di solito è più rilassante una sistemazione fissa con brevi distanze da percorrere.
Con i bambini piccoli è meglio viaggiare in auto o in aereo?
Nella maggior parte dei casi, il viaggio in auto è più rilassante, purché la durata non superi un giorno o un giorno e mezzo. Per destinazioni più lontane come la Sardegna, tuttavia, un breve volo può essere l’opzione meno stressante.
Qual è il periodo dell’anno più adatto per una vacanza in Italia con bambini piccoli?
Giugno e settembre sono considerati particolarmente piacevoli, perché le temperature sono più miti rispetto alla piena estate e le spiagge e le mete escursionistiche sono decisamente meno affollate rispetto ai mesi di luglio e agosto.
In definitiva, per una vacanza in famiglia in Italia non conta tanto la regione più bella in sé, quanto quella più adatta all’età attuale dei bambini. Chi tiene conto di questo, tornerà a casa con molte meno discussioni in spiaggia e più momenti di vera vacanza.